Corsi Fondo Sociale Europeo (FSE)
2000-2006
2007-2013
Il Fondo Sociale Europeo è il più "vecchio" dei Fondi Strutturali: la sua istituzione è già prevista nel Trattato CE originale (art.132-135) allo scopo di migliorare la possibilità di occupazione dei lavoratori all'interno del mercato comune e contribuire così al miglioramento del loro tenore di vita e di agevolare la mobilità geografica e professionale dei lavoratori. Operativo dal 1962, il Fondo Sociale Europeo (FSE) è uno dei quattro Fondi Strutturali dell'Unione Europea finalizzati a promuovere uno sviluppo armonioso dell'insieme della Comunità e una progressiva riduzione delle disparità esistenti tra i cittadini e le Regioni dell'Unione. Più specificamente, il FSE rappresenta lo strumento finanziario dell'Unione volto a sostenere la Strategia Europea per l'occupazione per prevenire e combattere la disoccupazione ed investire nelle risorse umane, promuovendo un alto livello di occupazione e di integrazione sociale, la parità tra uomini e donne e la coesione economica e sociale. L'obiettivo principale del FSE è dunque la lotta alla disoccupazione, contribuendo alla creazione di nuovi e migliori posti di lavoro e allo sviluppo delle competenze dei lavoratori, soprattutto delle fasce deboli e di coloro che incontrano particolari difficoltà nella ricerca di un impiego o nel mantenimento dello stesso.
La programmazione 2000 - 2006
Il Regolamento 1784/1999 definisce che le azioni finanziate dal FSE sono dirette a:
combattere e prevenire la disoccupazione
- evitare la disoccupazione di lunga durata e facilitare il reinserimento dei disoccupati di lunga durata del mercato del lavoro
- sostenere l'inserimento professionale dei giovani e di coloro che si reinseriscono nel mercato del lavoro dopo un periodo di assenza
- promuovere le pari opportunità per tutti nell'accesso al mercato del lavoro, con particolare attenzione verso le persone che rischiano l'esclusione sociale
- promuovere e migliorare la formazione professionale, l'istruzione e l'orientamento
- promuovere le politiche di formazione permanente
- facilitare e migliorare l'accesso e l'integrazione nel mercato del lavoro
- migliorare e mantenere l'occupabilità dei lavoratori
- sostenere la mobilità professionale
- promuovere e sostenere lo sviluppo di una manodopera competente, qualificata ed adattabile
- promuovere l'innovazione e l'adattabilità nell'organizzazione del lavoro
- promuovere lo sviluppo dello spirito imprenditoriale e di condizioni facilitanti la creazione di lavoro
- promuovere il rafforzamento del potenziale umano nei campi dewlla ricerca, della scienza e della tecnologia
- migliorare l'accesso e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro
In tutti questi campi, inoltre, il FSE promuove, in modo trasversale, le politiche di sviluppo locale, lo sviluppo della società dell'informazione ed il rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne.
Per quanto riguarda i destinatari, le azioni del FSE sono rivolte in generale a tutti i cittadini dell'Unione Europea, ma la maggior parte degli interventi è tuttavia indirizzata a categorie specifiche di destinatari, in particolare a:
- disoccupati di lunga durata o esposti al rischio di disoccupazione di lunga durata
- giovani in cerca di prima occupazione
- persone svantaggiate
- donne.
Nell'ambito della programmazione 2000 - 2006, sono stati stanziati 195 miliardi di euro per le azioni dei Fondi strutturali. Il FSE ha messo a disposizione circa 60 miliardi di euro; di questi la quota riservata all'Italia corrisponde a circa 3,8 miliardi di euro.
La Programmazione 2007 - 2013
La nuova programmazione si articola in cinque regolamenti: un Regolamento generale che sostituisce quello della precedente programmazione (Reg. CE 1269/99), tre Regolamenti che illustrano le modalità di funzionamento dei Fondi: FESR, FSE e Fondo di Coesione ed uno nuovo che istituisce il gruppo europeo di cooperazione territoriale e GECT.
Sono confermati tre livelli di cooperazione: transfrontaliera, transnazionale e interregionale.
Fondo Sociale Europeo 2007-2013
Come previsto dal Regolamento (ce) n. 1081/2006 (.pdf, 124 KB) del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, il Fondo contribuisce a realizzare le priorità della Comunità europea riguardo al rafforzamento della coesione economica e sociale, migliorando le possibilità di occupazione e di impiego, favorendo un alto livello di occupazione e nuovi e migliori posti di lavoro.
Con questo obiettivo sostiene le politiche degli Stati membri intese a conseguire la piena occupazione e la qualità e la produttività sul lavoro, promuovere l'inclusione sociale, compreso l'accesso all'occupazione delle persone svantaggiate, e ridurre le disparità occupazionali a livello nazionale, regionale e locale.
In particolare, il Fondo fornisce sostegno alle azioni in linea con le misure prese dagli Stati membri sulla base degli orientamenti adottati nell'ambito della strategia europea per l'occupazione, quali inseriti negli orientamenti integrati per la crescita e l'occupazione, e delle raccomandazioni che li accompagnano.
Nello svolgere tali compiti, Il Fondo promuove le priorità della Comunità riconducibili all'esigenza di potenziare la coesione sociale, rafforzare la produttività e la competitività e promuovere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile. In tale contesto, il Fondo tiene conto delle priorità pertinenti e degli obiettivi della Comunità nei settori dell'istruzione e formazione, aumentando la partecipazione al mercato del lavoro delle persone economicamente inattive, combattendo l'esclusione sociale (in particolare per le categorie svantaggiate come le persone con disabilità) e promuovendo l'uguaglianza tra donne e uomini e la non discriminazione.
Il Por 2007-2013: obiettivi, ambiti, dimensione trasversale, assi
Per attuare le strategie del FSE La Regione Emilia-Romagna ha definito per il periodo 2007-2013 un Programma Operativo Regionale(POR) in cui definisce obiettivi, ambiti e assi di intervento.
Obiettivi e ambiti di intervento
Obiettivo generale individuato per l’attuazione del programma di competitività e occupazione attraverso il FSE è quello di sostenere la crescita economica e sociale e il suo impatto occupazionale, coniugando la qualità dell’occupazione e la valorizzazione delle risorse umane con la qualità dello sviluppo economico e la coesione sociale, attraverso investimenti sul sapere e sulla qualificazione del lavoro che diano fondamento e prospettiva all’obiettivo della società della conoscenza, e a quello di pari opportunità di accesso e permanenza nel sistema regionale dell’istruzione, della formazione e del lavoro.
L’obiettivo generale della strategia regionale è declinato in due ambiti che hanno costituito la base di riferimento per elaborare le priorità degli Assi della programmazione 2007/2013:
Qualificare l’obiettivo della società della conoscenza rafforzando il livello quantitativo e qualitativo dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, con riferimento alle esigenze di sviluppo economico e sociale del sistema regionale, e quindi con una particolare attenzione ai temi della formazione superiore, della ricerca e del trasferimento e sviluppo dell’innovazione.
Promuovere ed accrescere la qualità delle condizioni e delle prestazioni di lavoro,
limitando i rischi di precarietà e de-professionalizzazione, e sviluppando politiche attive per rafforzare la qualificazione del lavoro, nonché un sistema di servizi per il lavoro che favoriscano l’occupabilità delle persone e la domanda di personale qualificato da parte delle imprese.
Dimensioni trasversali: pari opportunità e interculturalità
Centrali in questa strategia sono la dimensione trasversale delle pari opportunità e le politiche per l’interculturalità, intesa quest’ultima come la migliore strategia di risposta alla questione delle differenze, in direzione della valorizzazione delle identità e della parità di accesso ai diritti di cittadinanza nel contesto regionale.
Interculturalità
La Regione intende perseguire l’obiettivo dell’interculturalità, risorsa fondamentale per gli obiettivi di sviluppo economico e di coesione sociale, sia a livello di sistema, innovando la rete delle organizzazioni pubbliche e private attraverso un costante adeguamento culturale e professionale degli operatori, sia a livello di
filiera di intervento, agendo sui versanti dell’integrazione educativa, formativa e sociale, nonché
della valorizzazione professionale e occupazionale degli immigrati.
Pari opportunità
Relativamente alle pari opportunità, la Regione assicura promozione della parità di genere e delle pari opportunità nelle fasi di preparazione, attuazione, monitoraggio e valutazione dei programmi operativi. Garantisce il pieno rispetto del principio di non discriminazione durante tutte le fasi dell’attuazione dei Fondi e in particolare rispetto all’accesso agli stessi.
La Regione Emilia-Romagna è impegnata da tempo sul tema delle pari opportunità in particolare con azioni volte alla costruzione di una rete di servizi che hanno consentito l’accesso delle donne al mercato del lavoro o che sono di supporto in situazioni di disagio e svantaggio sociale; con la promozione di organismi di parità regionali; con la promozione di progetti e politiche per migliorare la condizione delle donne nel mercato del lavoro e per favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare; con il sostegno a progetti e interventi che assumono il punto di vista di genere trasversalmente e potenzialmente in ogni ambito delle politiche regionali.
L’integrazione del principio delle pari opportunità nei Fondi strutturali costituisce un contributo fondamentale per il raggiungimento della reale efficacia degli interventi. Il superamento delle ineguaglianze nel mercato del lavoro è una delle premesse fondamentali per la realizzazione delle politiche di coesione economica e sociale. Gli obiettivi di crescita, di competitività e di piena occupazione dei Fondi strutturali sono raggiungibili solamente attraverso la piena mobilitazione di tutti i cittadini, donne e uomini.
Assi di intervento
Le strategie sono declinate all’interno di cinque Assi di intervento che riprendono le priorità previste dall’art. 3 del Regolamento FSE 1081/2006. A queste si aggiunge un Asse dedicato alle azioni di supporto all’attuazione del programma in termini di valutazione, monitoraggio, assistenza tecnica, informazione e pubblicità.
Asse I - Adattabilità
• Sviluppare sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori
• Favorire l’innovazione e la produttività attraverso una migliore organizzazione e qualità del lavoro
• Sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l’imprenditorialità
Asse II - Occupabilità
• Aumentare la regolarità, l’efficienza, l’efficacia, la qualità e l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro
• Attuare politiche per il lavoro attive e preventive, con particolare attenzione all’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all’invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all’avvio di imprese
• Migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre le disparità di genere
Asse III - Inclusione sociale;
• Sviluppare percorsi d’integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati; combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro
Asse IV - Capitale umano
• Elaborazione e introduzione delle riforme dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro per migliorarne l’integrazione e sviluppare l’occupabilità, con particolare attenzione all’orientamento
• Aumentare la partecipazione alle opportunità formative lungo tutto l’arco della vita e innalzare i livelli di apprendimento e conoscenza
• Creazione di reti tra università, centri tecnologici di ricerca, mondo produttivo e istituzionale con particolare attenzione alla promozione della ricerca e dell’innovazione
Asse V - Transnazionalità e interregionalità
• Promuovere la realizzazione e lo sviluppo di iniziative e di reti su base interregionale e transnazionale, con particolare attenzione allo scambio di buone pratiche
Asse VI - Assistenza tecnica
• Migliorare l’efficacia e l’efficienza dei Programmi Operativi attraverso azioni e strumenti di supporto
Programmazione 2007-2013: coerenza con le politiche europee, nazionali e regionali
Le strategie del Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna riprendono - come
richiesto dai Regolamenti Comunitari - i principi presenti negli Orientamenti Strategici Comunitari (.pdf, 144 KB) e le priorità del Quadro di Riferimento Strategico Nazionale (formato .zip, 1.6 MB), che definisce a livello nazionale le strategie e le priorità d’azione dei Fondi Strutturali in Italia, gettando le basi dei Programmi operativi regionali e garantendo il coordinamento necessario tra le varie regioni del paese.
La strategia dell’Emilia-Romagna per la programmazione 2007/2013 assume inoltre come centrali le indicazioni comunitarie in materia di crescita, occupazione e coesione sociale che vede la nuova strategia di Lisbona come massimo riferimento strategico, in particolare il Piano per l’Innovazione, la Competitività e l’Occupazione (.pdf, 279 KB) che ne rappresenta, a livello nazionale, il documento di attuazione per i prossimi anni.
A livello regionale, si inserisce e declina quanto definito dal Programma di Governo 2005/2010 (.pdf, 254 KB) e dal Documento di Programmazione Economica eFinanziaria 2007/2010 (.pdf, 2.7 MB) che vedono come strumento di sviluppo non solo della nostra regione, ma dell’intero paese, l’investimento nel rapporto tra economia, territorio e società: il sapere, l’ambiente e la società sono indicate come le direttrici delle politiche di sviluppo regionali affinché l‘Emilia-Romagna sia la regione della conoscenza, della tecnologia, della capacità cooperative, della qualità.
Gli obiettivi della strategia di Lisbona e Goteborg sono già parte integrante della programmazione regionale per l’intero periodo coperto dal DPEF e verso di essi è necessario far convergere l’azione di tutto il sistema regionale, puntando a “fare dell’Emilia-Romagna una delle regioni all’avanguardia nella attuazione della strategia di Lisbona ovvero un sistema fortemente orientato alla qualità dello sviluppo economico e sociale e alla competitività”, così come sancito nel “Patto per la qualità dello sviluppo, la competitività, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale in Emilia-Romagna” (.pdf, 187 KB), sottoscritto nel febbraio del 2004.
guida ai corsi FSE 
primo triennio di programmazione FSE 2000-2006 
quadro strategico nazionale CORSI FSE 2007-2013 
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